Emegenza profughi: agire subito

Il Pd di Peschiera Borromeo lo sottolinea da tempo: una delle questioni più urgenti per la nostra città è l'arrivo di un contingente di circa 300 profughi che il Prefetto di Milano Marangoni intende collocare in una tendopoli nell'area dell'ex caserma a Bellaria. Ieri pomeriggio abbiamo accettato l'invito ad una manifestazione organizzata proprio a Bellaria da un comitato di cittadini che chiede all'amministrazione e al Prefetto soluzioni differenti. Abbiamo notato l'assenza della attuale amministrazione e preso atto della grande preoccupazione della cittadinanza.A loro, ancora una volta, come Partito Democratico di Peschiera abbiamo sottolineato che bisogna dire si all'accoglienza ma con un indirizzo ed un metodo preciso.Restiamo convinti, infatti, che un paese di 23mila abitanti come il nostro non possa gestire un numero così elevato di persone.Pertanto è necessaria una forte e sinergica collaborazione tra enti locali, Prefettura, Città Metropolitana e Governo, per gestire la situazione nel modo più equilibrato possibile.E' indispensabile che il sindaco di Peschiera Molinari prenda una posizione chiara e netta sulla questione, definendo un numero massimo di profughi che si possono accogliere oltre ai 42 già presenti sul nostro territorio. Pur essendo un ente locale già virtuoso dal punto di vista dell'accoglienza, riteniamo che si possa gestire un ulteriore contingente di profughi ma per un numero che non superi le 50 persone e soprattutto da non ospitare in una tendopoli. Questa è la nostra posizione. Rileviamo, però, che al momento il nostro Comune risulta indebolito da una sterile richiesta di collaborazione che i sindaci degli comuni vicini -con diverse motivazioni- non accolgono. Il tempo non gioca a favore e temporeggiare è dannoso.Siamo convinti che tutte le amministrazioni debbano farsi carico del fenomeno ma la gestione diffusa deve essere imposta dalla Prefettura soprattutto davanti ad un rifiuto degli enti locali.È poi fondamentale che Prefettura, Città Metropolitana e tutti i Sindaci dei singoli comuni cooperino per mettere a punto un modello sostenibile di accoglienza diffusa che consenta di gestire l'emergenza con gli stessi criteri. A questo va aggiunto il supporto costante della Regione Lombardia e del Governo.Come Pd siamo poi convinti che le operazioni di accoglienza debbano essere gestite dai Comuni in stretto contatto con le associazioni locali radicate sul territorio: affidarsi ai privati vuol dire rischiare di dare via libera a potenziali speculatori che sfruttano questo fenomeno come occasione di lucro.Ogni decisione va presa avendo ben chiaro che non si tratta di un problema temporaneo ma che nei prossimi mesi/anni diventerà sistemico. Ribadiamo che, ad ora, se il Prefetto dovesse essere irremovibile, noi non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità ma confermare l'arrivo di 300 persone a Bellaria comporta il grave rischio di creare un ghetto in una zona della nostra città.Se l'emergenza sarà gestita come è stato fatto sino ad ora non si tutelano né i profughi, né i cittadini di Peschiera Borromeo.