Report del Consiglio comunale

In data 30/11/2016 si è tenuto il settimo Consiglio comunale della legislatura guidata dalla giunta Molinari

La prima ora, come da regolamento, è stata dedicata alle comunicazioni dei consiglieri comunali. Si è subito affrontata la questione della nomina degli scrutatori per il referendum. Per legge i consiglieri comunali hanno potere di nominare cittadini di Peschiera presenti nell'albo scrutatori. Il sindaco Molinari ha deciso che per quest'anno si sarebbe proceduto in maniera totalmente casuale asserendo che negli anni scorsi i partiti politici hanno selezionato persone "vicine a loro" dividendosi i posti disponibili. Lorenzo Chiapella, segretario del Pd e consigliere comunale ha sottolineato che tutte le nomine non sono mai state fatte a favore o contro una forza politica ma solo per venire incontro a persone disoccupate o studenti che, in cambio di un servizio alla città, ricevevano un contributo economico di circa 100 euro per due giorni di lavoro. Abbiamo fatto notare al Sindaco che, ricoprendo lei un ruolo istituzionale prima ancora che politico, dovrebbe pensare bene prima di diffondere comunicati pieni di demagogia. Dovrebbe sapere bene, infatti, che la prefettura permette ai consiglieri comunali di nominare gli scrutatori proprio perché il Comune, in quanto ente superpartes, non può in alcun modo avere corsie preferenziali dettate dall'occupazione o meno dei candidati, cosa di cui -invece- un consigliere comunale può e deve tenere conto. Insomma un capitolo davvero di basso profilo nella storia della politica peschierese. La seconda comunicazione ha riguardato il poliambulatorio. Le opposizioni hanno fatto notare all'attuale amministrazione che altri comuni (San Giuliano Milanese e Melegnano) hanno inviato una lettera alla Regione Lombardia per chiedere una rivisitazione della riforma e che anche il nostro Paese dovrebbe fare altrettanto per evitare il taglio dei servizi forniti dal poliambulatorio di Peschiera.

Anche in questo caso il Partito democratico lo ha dichiarato con fermezza: non è accettabile che il Consiglio comunale non si sia mai espresso su questo punto e che per la seconda volta si è affrontato uno dei cambiamenti più importanti per Peschiera solo nelle comunicazioni. Questa purtroppo è una volontà politica dell'attuale amministrazione e abbiamo fatto notare che in data 4 ottobre abbiamo protocollato una mozione di carattere politico con cui si chiedeva espressamente di discutere del tema durante il primo Consiglio comunale utile. Sono passati due mesi e tre Consigli comunali ma della nostra mozione nessuna traccia. Dall'amministrazione, da parte dei consiglieri di maggioranza, da parte del presidente del Consiglio, tanto meno dal Sindaco, anche in questo Consiglio comunale nessuna risposta, nessun chiarimento.

Dopo le comunicazioni si è proceduto a discutere l'ordine del giorno. È stata presentata l'ennesima variazione di bilancio. Per la parte di conto corrente ci sono state dell'entrate maggiori nel settore tributario e quelle risorse sono state suddivise nei vari uffici. Insomma, esattamente come per la scorsa variazione di bilancio, le risorse non vengono investite nei servizi per i cittadini ma all'interno dei capitoli di spesa della "macchina" comunale: una prassi che ci vede totalmente contrari.

Per quanto riguarda le entrate in conto capitale che sono state anche in questo caso maggiori, ci sono state varie spiegazioni che hanno visto il sindaco contraddire il proprio assessore al bilancio e viceversa. Tanto che siamo stati costretti a chiedere l'intervento del responsabile del settore finanziario il quale ha chiarito come nel mese di settembre sono entrate nelle casse del Comune circa 250 mila euro di oneri di urbanizzazione. Questi erano stati destinati in un primo momento alla manutenzione del patrimonio (scuole-biblioteche-edifici pubblici ecc..). Poi, però, queste risorse sono tornate a disposizione dal momento che l'amministrazione non è stata in grado di portare avanti questi progetti entro la fine dall'anno. Pertanto 50mila euro sono stati investiti per le necessità della Polizia locale (nuove auto e radio) ed 80 mila euro per l'acquisto dei pali della luce. Su questi due capitoli di spesa è giusto fare due osservazioni. Siamo d'accordo sull'utilizzo dei 50 mila euro per la polizia locale, anche se questo non ci assicura la certezza del reinserimento del terzo turno (servizio che è stato perso il mese scorso). Siamo, invece, totalmente contrari all'acquisto dei pali della luce. Internalizzare i costi da parte del Comune ci vedrà sempre contrari. Se l'obiettivo è quello di investire soldi per un efficientemente energetico l'unica strada per noi è quella di partecipare ai bandi e trovare così risorse alternative, come avvenuto con i 140 mila euro vinti dall'amministrazione Zambon grazie al lavoro svolto dall'assessore Buzzella per migliorare il risparmio energetico degli immobili comunali. Per concludere: i restanti 120 mila euro saranno impiegati per l'unico progetto di manutenzione presente negli uffici comunali, ovvero il rifacimento del tetto della scuola di Bettola perché l'intera progettualità e le tempistiche dell'intervento erano state scelte dalla giunta Zambon. Per queste ragioni il Partito democratico ha espresso voto contrario. Il successivo punto all'odg è stato il regolamento che permette di disciplinare tutte le possibili sponsorizzazioni dei privati nei confronti del comune. Questo punto ha visto tutto il Consiglio comunale votare favorevolmente. Si è passati poi al penultimo punto, la delibera di indirizzo politico per l'esternalizzazione della scuola civica di musica. La scelta del direttore e degli insegnati sarà d'ora in poi determinata attraverso bandi e non più attraverso incarichi diretti. La cosa che ci vede totalmente contrari è che, pur esternalizzando la gestione, il Comune si è impegnato a riconoscere un contributo di 40mila euro a chi si aggiudicherà il bando. Inoltre, resterà a spese del Comune il costo della struttura ( luce riscaldamento ecc..) che ospita il Centro civico di musica per una cifra che la maggioranza non ha saputo quantificare. A proposito di cultura, vale la pena ricordare che nel programma elettorale presentato dalla coalizione che ha sostenuto Luca Zambon si era messa in evidenza la necessità di fare una profonda riflessione e azione riguardo al teatro/cinema De Sica. La giunta Molinari su questo tace. Come ultimo punto del Consiglio comunale si è discussa una mozione del consigliere Massimo Chiodo della lista Avanti con Luca Zambon, che ha chiesto a tutte le forze politiche di lavorare insieme agli uffici comunali per scrivere un regolamento che disciplini il rilascio dei patrocini del comune per i vari eventi. Questo regolamento dovrà prevedere e allegare alla richiesta di patrocinio dei privati un'analisi di spesa e una rendicontazione finale. Anche in questo punto dell'odg l'intero Consiglio comunale ha espresso voto favorevole all'unanimità. Ultima nota, durante le comunicazione il presidente del Consiglio comunale ha dovuto sospendere la riunione perché sugli spalti gli animi si erano fatti più "accesi" del solito, ma -non essendoci la polizia locale per via della soppressione del terzo turno- la seduta è stata sospesa per più di 40 minuti fino all'arrivo dei Carabinieri.